Tempo libero
 
 

 

 

Il Parco del Delta
Tra i parchi naturali, il Delta del Po è la più grande zona umida d'Italia, caratterizzata da grandi estensioni di acque dolci e salmastre, lagune, valli da pesca, fiumi, canali e golene che si aprono all'improvviso nel bel mezzo delle campagne ........

I Colli Euganei
II gruppo collinare euganeo è costituito in gran parte da rilievi vulcanici che si elevano sulle dorsali circostanti, formate da rocce sedimentarie di origine marina, conferendo al paesaggio un aspetto quanto mai singolare e suggestivo. Ricco di storia e cultura offre anche ........

Località Turistiche
Abano Teme, Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cinto Euganeo, Galzignano Terme, Lozzo Atesino, Monselice Montegrotto Terme, Rovolon, Teolo, Torreglia, Vò Euganeo.

Autodromo di Adria
L'Adria International Raceway si trova in provincia di Rovigo, vicino al comune di Adria, più precisamente in località Cavanella Po. L'Autodromo è stato approvato sia dalla Commissione Sportiva automobilistica e dalla Federazione Motociclistica Italiana ........

Museo dei Grandi Fiumi
Il Museo dei Grandi Fiumi, oltre ad essere spazio espositivo, è un centro di conservazione e tutela del patrimonio storico ed archeologico. Promuove inoltre ricerche, indagini archeologiche e paleoambientali del territorio ........
http://www.museograndifiumi.it
Città d'arte nelle vicinanze
Ferrara, Venezia, Verona, Rovigo, Padova, Bologna, Mantova e Ravenna.

I prodotti tipici

Vini D.O.C.
Terra di prestigiosi vigneti, i Colli Euganei regalano ben 13 pregiati vini D.O.C. garantiti dal 1972 dallo specifico marchio. Essi sono: il Bianco (parti di Garganega, Serprino, Tocai, Pinot bianco, Riesling italico, Pinello e Chardonnay), il Fior d'arancio (dolcissimo moscato giallo della zona), il Moscato, il Novello (Barbera, Cabernet, Merlot e Raboso), il Pinello (vitigno locale usato per tagliare i bianchi), il Pinot Bianco di grande pregio, il Rosso, il Serprino (sinonimo di Prosecco), il Tocai e i francesi Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon (presenti sui colli dall'Unità d'Italia), il Chardonnay e il Merlot. Da alcuni anni si sta cercando di rivalutare alcuni vecchi vitigni presenti sui Colli fin dall'antichità.

Miele
Un po' prelibatezza, un po' medicina, il miele è un alimento completo dalle straordinarie proprietà energetiche e salutari, preparato dagli apicoltori dei Colli con le tecniche di un tempo. E’ il dolcificante naturale per eccellenza prodotto dall’Apis mellifera; deriva dalla trasformazione del nettare contenuto nei fiori. Può essere composto da nettari provenienti da varie essenze floreali (millefiori) o monofloreale; quello dei Colli è soprattutto miele di acacia, di castagno, di erica, lavanda. Il miele di acacia ha un colore molto chiaro, ha un profumo leggero ed un sapore delicato; quello di castagno ha un colore scuro, un odore penetrante ed un sapore leggermente amaro, il miele di melata è un prodotto che le api producono da una sostanza zuccherina simile alla resina depositata da un insetto sulle foglie e sulla corteccia degli alberi. Oltre al miele di elevata qualità, si può assaggiare pappa reale, propoli e polline. Il Miele dei Colli Euganei è inserito nell'elenco dei prodotti tradizionali secondo le direttive del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Olio d'Oliva
L’introduzione dell’olivo nei Colli Euganei è avvenuta in tempi molto lontani; alcune fonti documentano la sua presenza addirittura al Pliocene, ma con maggiore probabilità l’olivo è nella Pianura Padana dall’epoca pre-romana. Alcuni autori romani, Polibio, Strabone, Plinio il Vecchio, Giovenale e Marziale, hanno descritto la fertilità dei luoghi e l’abbondanza delle vendemmie. Nel IV sec. d.C. nell’opera “Historia Varia” di Claudio Eliano si può leggere che sui Colli Euganei venivano preparate delle focacce di farina condite con olio d’oliva e mele. In età tarda antica il degrado economico e politico provocò uno spopolamento e un deterioramento ambientale con conseguente abbandono dei campi coltivati e l’avanzamento dei boschi e delle paludi. A partire dal 1400 con la dominazione veneziana l’olivo acquista una nuova importanza e anche dopo l’olivicoltura non viene più abbandonata come descrivono alcuni documenti della prima metà del 1700. L’olivo ha un legame così stretto con il territorio euganeo che sopravvivono da secoli quattro coltivazioni autoctone: “Rasara”, “Marzemina”, “Rondella” e “Matosso”, ognuna delle quali produce olive e oli di differenti qualità. Altre varietà coltivate nel territorio euganeo sono il “Leccino” e il “Frantoio”. L'olio dei Colli viene trasformato secondo una tradizione antica. Con l'istituzione del Parco sono stati incentivati l'ampliamento della coltura delle varietà locali di olivo e la produzione di qualità.